martedì 23 luglio 2013

Oltrepo pavese: il sentiero di San Ponzo

Il sentiero di San Ponzo.
Valle Staffora (PV), Oltrepo pavese.
Il sentiero che vi propongo è un classico delle camminate nell'Oltrepo pavese. Un itinerario che si sviluppa su strada sterrata, in costante salita, totalmente immerso in ambiete boscoso molto suggestivo, che collega il bellissimo paese in pietra di San Ponzo Semola alle grotte omonime, dimora di San Ponzo. Un ambiente naturale molto suggestivo e luogo di pellegrinaggio frequentato dagli abitanti della valle. Lungo il percorso incontrerete alcuni esemplari di castagni, vecchi più di 300 anni, caratterizzati da tronchi nodosi e forme contorte. Nelle vicinanze delle grotte è stata realizzata una zona attrezzata picnic con fontana di acqua potabile.

Lasciata la macchina nell'ampia piazza davanti alla Chiesa di San Ponzo (un bell'esempio di architettura romanica), si segue la via principale che attraversa il paese (seguire il segnavia su fondo di legno "Sentiero del giubileo 2000 n.12"). Giunti nella Piazzetta Martignoni, svoltiamo a destra (seguire il segnavia n.12 + segnavia CAI rosso/bianco). In pochi minuti ci lasciamo alle spalle il borgo e le sue suggestive case di pietra. Si percorre la strada asfaltata che sale verso Frazione Rossago. Dopo 300 mt. circa la strada piega a destra, mentre sulla sinistra si stacca lo sterrato. Lo seguiamo, entrando nel bosco, e in 35 minuti ci conduce al punto di arrivo.

Lunghezza: 2 Km (solo andata)
Dislivello: - 
Difficoltà: facile (T).
Durata: 40 minuti (solo andata)
Punto di Partenza: San Ponzo Semola, Frazione di Ponte Nizza (PV), Piazza della Chiesa.
Punto di Arrivo: Grotte di San Ponzo (area picnic - fontana con acqua potabile)
Tipo di fondo: sterrato.
Attrezzatura: scarpe da ginnastica/running/trekking caviglia bassa.




Chi era San Ponzo?
Nato a roma agli inizi del III secolo, da famiglia pagana, Ponzo si converte al cristianesimo e, secondo la tradizione, fa voto di portare la parola di Dio nelle terre pagane del nord Italia attraverso una testimonianza di fede e di povertà. Inizia così una peregrinatio che lo conduce in diverse regioni d'Italia. Giunto in Oltrepo trovò dimora e rifugio spirituale in una zona boscosa, ricca di querce, castagni e ginepri, nella quale decise di stabilirsi, situato a pochi chilometri da una località che allora si chiamava "Le Cascine" e che poi prese il suo nome. In questo luogo solitario e suggestivo vi erano alcune grotte scavate nella montagna. Ponzo ne scelse una come sua abitazione. Questa grotta è diventata la "Grotta di San Ponzo",
Morì presumibilmente il 14 maggio di un anno imprecisato della metà del III secolo, dopo essere stato perseguitato e spinto a rinnegare la sua fede, ma fu uomo di costanza e di forte resistenza.
Da allora la grotta è diventanta luogo di culto, meta di fedeli provenienti da diverse zone circostanti l'Oltrepo, luogo per il tempo libero, attrezzato con sentieri segnalati e adatti a tutti. L'antro, scavato nell'arenaria, ha la bocca rivolta a nord, una larghezza di 12 metri, profonda 7 metri, alta circa 4 metri. I devoti raccoglievano le gocce d'acqua che scendevano dal soffitto della grotta attribuendo ad esse virtù prodigiose. 

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