sabato 15 febbraio 2014

Nella valle dei Walser

Nella valle dei Walser (Valsesia – Piemonte)

Tutto nasce dalla voglia di “staccare la spina” dal lavoro, dalla routine e dalla necessità di utilizzare una smartbox “soggiorno culturale” in scadenza. Consultando il catalogo delle strutture convenzionate, la mia attenzione cade su di un grazioso B&B, il “Tre alberi liberi”, situato a Riva Valdobbia (Valsesia – Piemonte). Perché no, mi dico. Non sono mai stato in questa parte di Piemonte, potrebbe essere la giusta occasione. Consulto la guida Touring, il web ed individuo alcuni punti interessanti che mi convincono assolutamente ad organizzare. Scambio di email alla ricerca di compagni di viaggio, prenotazione e si parte.
Due giorni e una notte per un weekend all'insegna di cultura, gastronomia e relax montano.

Prima meta Varallo (VC), elegante e tranquilla cittadina caratterizzata da architetture alpine. Parcheggiata l’auto, iniziamo una camminata che dal centro ci condurrà alla visita del Sacro monte o "Nuova Gerusalemme". 
Lungo le strette vie della vecchia Varallo, dal fondo selciato, si affacciano antichi palazzotti, caratterizzati dai tetti in pietra di ardesia, tra cui la casa in cui visse Gaudenzio Ferrari, pittore e scultore della fine del Quattrocento, di cui la città conserva molte opere. Da Corso Umberto, attraverso una scalinata, si accede alla settecentesca Collegiata di San Gaudenzio, arroccata sopra una rupe. Continuando per Via Don Majo si raggiunge la chiesa di S. Maria delle Grazie, collocata all'inizio dell'antica strada che conduce al Sacro monte. La chiesa conserva al suo interno un sorprendente ciclo di 21 affreschi del Ferrari dedicati alla vita e passione di Cristo (1513). Da qui, seguendo il ripido sentiero, si raggiunge in 25 minuti la sommità del Sacro monte, a 608 m. (in alternativa, si può utilizzare la funivia, la cui stazione di partenza è collocata proprio davanti alla chiesa).
Il Sacro monte di Varallo è il maggiore e più antico dei Sacri monti dell'arco alpino (www.sacrimonti.net). La sua costruzione fu iniziata nel 1486 e completata nel 1565. Si caratterizza di un percorso devozionale, davvero molto suggestivo, che si snoda tra 43 cappelle sparse nel boscoso pianoro, contenenti gruppi scultorei ed affreschi illustranti la vita di Cristo. Il visitatore osservando le diverse scene riprodotte si sente fortemente coinvolto dallo spettacolo raffigurato e quasi parte di esso. Il Sacro monte è denominato "Nuova Gerusalemme" perchè l'ideatore, il francescano padre Bernardino Caimi di Milano, di ritorno dalla Terra Santa dove era stato guardiano del Santo Sepolcro, decide di riprodurre in Valsesia i luoghi santi di Palestina, i lontani siti della tradizione cristiana, per tutti coloro che non vi sarebbero mai potuti recare.
Il percorso termina alla Basilica dell'Assunta, al lato della quale si apre un balcone panoramico sulla città e sulla valle. Molti e famosi artisti hanno concorso alla realizzazione di quest'importante opera di arte e fede, dichiarata nel 2003 Patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO.

Prima di lasciare Varallo consiglio di visitare, nella vicina Frazione di Roccapietra, la cappella della Madonna di Loreto, un capolavoro. Fondata nel XV secolo, fu ornata ad inizio '500 di un loggiato su tre lati interamente affrescato.

Seguendo la Strada provinciale SP 299 ci dirigiamo verso Riva Valdobbia (39 km - c.a. 45 minuti), risalendo il corso del Sesia e realizzando perchè questa valle è definita la "Valle più verde d'Italia". Un susseguirsi di piccoli centri rurali, con diverse botteghe dove poter acquistare prodotti tipici, e boschi, boschi, boschi. Giungiamo in serata a Riva Valdobbia, piccolo borgo con bellissime case in pietra e legno, a 15 minuti di auto da Alagna. Ci sistemiamo presso il B&B "Tre alberi liberi" (www.trealberiliberi.it) nel cuore di Riva Valdobbia dove ci attende una tipica casa in legno, nella tipica architettura walser, molto calda e accogliente.

Chi sono i “walser”? sono una popolazione di origine germanica, provenienti dall'alto Vallese (Svizzera), che si stabilirono e costituirono diverse comunità, a partire dal XII-XIII secolo, nelle regioni alpine attorno al massiccio del Monte Rosa (Approfondimento: Alagna e i Walser).

Il giorno seguente purtroppo le condizioni meteo non sono clementi: nuvole basse e debole pioggia ci accompagneranno durante tutta la giornata, dedicata alla visita di alcune frazioni walser che costituiscono il comune di Alagna. Un’ottima colazione con confetture bio e formaggi locali ci da il buongiorno, mentre il Monte Rosa proprio non vuole saperne di farsi vedere e rimane ammantato dalle nuvole. La proprietaria del B&B, molto gentile e con una grande passione per il proprio territorio, ci fornisce utili informazioni sulla cultura locale e le escursioni che si possono fare nei dintorni. A malincuore dobbiamo rinunciare ad alcune davvero molto interessanti causa le brutte condizioni meteo. 
Prima di lasciare Riva Valdobbia, in direzione di Alagna, è d'obbligo una visita alla chiesa parrocchiale di S. Michele, che presenta la facciata interamente affrescata con un enorme e sorprendente "Giudizio universale" del 1597, opera di Melchiorre d'Errico (pittore valsesiano). 

Alagna e la Valsesia sono note per le svariate attività outdoor che possono essere praticate. 
In inverno è in funzione il comprensorio sciistico "Monterosa Ski" (www.monterosa-ski.com) rinomato a livello internazionale, offre famose piste per il freeride, per lo sci di fondo e le racchette da neve. Nella bella stagione è possibile praticare trekking a vari livelli, seguendo i moltissimi sentieri che collegano le diverse frazioni Walser, oppure immergersi nel Parco naturale Alta Valsesia; per gli amanti dell’alpinismo vi sono le vie di accesso al Monte Rosa ed al famoso Rifugio Regina Margherita, posto a quota 4559 m. è il rifugio più alto d'Europa; e non dimentichiamo il rafting lungo le rapide del fiume Sesia (Turismo Valsesia Vercelli).

Dal centro di Alagna raggiungiamo a piedi le frazioni di Goreto e Piane seguendo prima un ripido sentiero e poi su strada asfaltata. Il nostro soggiorno termina alla frazione Pedemonte dove consiglio di visitare il "Walsermuseum" (Museo Walser) allestito in un'antica casa costruita nel 1628, dall'inconfondibile struttura in pietra e legno. Il museo ricostruisce al suo interno, attraverso arredi, attrezzi di lavoro, costumi, collocati nei diversi ambienti della casa, la vita quotidiana di una comunità walser del passato.



Info /Dove mangiare/Acquisti/Prodotti tipici:
www.alagna.it/home.php?id_cat=walser

- Ristorante Pizzeria Dir Und Don, Piazza Regina Margherita, Alagna (VC)
- La Latteria, Frazione Centro, Alagna (VC)
 






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