mercoledì 29 gennaio 2014

Verso Monte Spineto

Verso Monte Spineto (Piemonte, Valle Scrivia)

Cogliendo l'occasione di una giornata di sole stranamente primaverile, ho provato un breve ma suggestivo itinerario a piedi che mi ha condotto sulla cima del Monte Spineto (459 m. s.l.m.). Il monte è luogo molto noto e venerato dagli abitanti della Valle Scrivia. Il nome Monte Spineto si riferisce al "biancospino" e si narra di un avvenimento miracoloso legato al culto mariano. Sulla cima fu costruito, nel 1633 un santuario dedicato a Nostra Signora del Monte Spineto. Prospicente il santuario si trova una terrazza panoramica con una vista incredibile: nelle giornate limpide lo sguardo può spaziare a 360° seguendo tutto l'arco appenninico e le Alpi, con le inconfondibili sagome del Monviso e del gruppo del Rosa, le colline di Langhe, Monferrato e colli tortonesi.

Raggiunto il paese di Stazzano (AL), si lascia la macchina nella piazza antistante il Comune (Viale Regina Elena, angolo Via Umberto I). Si segue per un breve tratto via Umberto I per poi svoltare a destra su Via Monte Spineto (come indicato dal cartello turistico). Si attraversa prima il contesto urbano, caratterizzato da diverse case in stile Ligure, poi, dopo alcuni minuti, la strada asfaltata con alcuni tratti in salita, conduce in un piacevole contesto collinare. Dopo circa 2,5 km si incrocia a destra una strada che scende (che seguiremo al ritorno) mentre sulla sinistra prende a salire la stradina che conduce alla cima, delimitata dalle quindici cappellette della Via Crucis. Il percorso culmina sulla terrazza panoramica, posta a 459 metri.
La piccola Basilica, eretta fra il 1623 e il 1630, ha un interno a tre navate con la statua di marmo della Vergine datata 1629. La facciata, in stile neoclassico, è un rifacimento del 1866 (info orari: montespineto.wordpress.com)


Dopo una visita al santuario e dopo essersi soffermati ad osservare il magnifico panorama, si riprende la strada e giunti al bivio si svolta a sinistra, lasciando il percorso fatto in andata. Questo secondo tratto attraversa un'intensa area boschiva (nella quale ho avuto il piacere di incontrare un gruppetto di caprioli). La strada fiancheggia alcune ville, proprietà di famiglie genovesi, tra cui Villa Erizzo.

Curiosità: in questo luogo i fratelli Ettore e Pierluigi Erizzo trascorsero alcuni mesi, durante la seconda guerra mondiale, per fuggire dai bombardamenti che minacciavano Genova. Durante quel soggiorno, raccogliendo informazioni e documenti appartenuti a loro antenati, diedero vita ad un coinvolgente romanzo storico (e saga familiare), ambientato in loco, dal titolo "Il regalo del mandrogno - storia indiscreta di una famiglia".

Giunti al bivio con Via Vecchia Vignole si svolta a destra fino a raggiungere la piazza del Comune.
Esiste anche la possibilità di raggiungere la cima del Monte Spineto utilizzando, in alternativa alla strada descritta, un sentiero sterrato indicato con segnavia rosso/bianco n.200 (Sentiero Stazzano - Cà del Bello)

Lunghezza: 6,5 Km
Dislivello: 381 m.
Difficoltà: media (T/E).
Durata: 50 minuti (andata); 40 minuti (discesa)
Punto di Partenza: Stazzano (AL), Piazza del Comune (Viale Regina Elena, angolo Via Umberto I)
Punto di Arrivo: Stazzano (AL), Piazza del Comune (Viale Regina Elena, angolo Via Umberto I)
Tipo di fondo: asfalto.
Attrezzatura: scarpe da ginnastica/running.

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